Ireland Roadtrip 2016 - Cork & Killarney

Ireland Roadtrip - Cork, Killarney e Dingle

La mattina seguente, mi trovavo già a Sud, nella seconda città più grande d’Irlanda.

Quella famosa per la forte vocazione marittima, per la vita rilassata che vi si conduce, e per la Murphy’s.

Cork

Soggiornavo per qualche notte in Couchsurfing da una ragazza gentilissima poco fuori dal centro. Cercando di orientarmi per raggiungere il fulcro della città, mi imbatto nell’ingresso di un parco che si sviluppava alla mia destra su per una collina tutta verde. Entrando, mi sono immerso in un oasi fatta di salici giganteschi e casette in pietra che ricordavano quelle delle favole, il tutto circondato da un fiume, si trattava del campus universitario dell’UCC. Per finire, su in alto, con un castello degno di qualsiasi favola di magia che sovrasta la collina e tutta la città.

Cork

Cork

Soggiornavo per qualche notte in Couchsurfing da una ragazza gentilissima poco fuori dal centro. Cercando di orientarmi per raggiungere il fulcro della città, mi imbatto nell’ingresso di un parco che si sviluppava alla mia destra su per una collina tutta verde. Entrando, mi sono immerso in un oasi fatta di salici giganteschi e casette in pietra che ricordavano quelle delle favole, il tutto circondato da un fiume, si trattava del campus universitario dell’UCC. Per finire, su in alto, con un castello degno di qualsiasi favola di magia che sovrasta la collina e tutta la città.

 Quella che si vede da quassù è la tipica Cork, quella che si racconta attraverso le cartoline, o nelle canzoni. La cittadina tutta fatta di case piccole e colorate che si arrampicano su per le colline intorno al fiume. Svetta solo una costruzione su tutte queste piccole casette che sembrano quelle delle costruzioni per bambini, quasi una città in miniatura. Che poi, se capiti in un giorno di nebbia, come me, riesci a distiguere solo i colori sgargianti. Come dicevo, svetta solo il campanile bugiardo lo Shandon Bell, il “Four faced liar”. Con il suo pesce segnavento e i quattro orologi che sembrano segnare orari diversi, ti sembra d’essere sempre ubriaco. Che poi, trovandosi in Irlanda, il dubbio maggiore è se non hai ancora sbollito l’ultima sbronza.

Cork

Quella che si vede da quassù è la tipica Cork, quella che si racconta attraverso le cartoline, o nelle canzoni. La cittadina tutta fatta di case piccole e colorate che si arrampicano su per le colline intorno al fiume. Svetta solo una costruzione su tutte queste piccole casette che sembrano quelle delle costruzioni per bambini, quasi una città in miniatura. Che poi, se capiti in un giorno di nebbia, come me, riesci a distiguere solo i colori sgargianti. Come dicevo, svetta solo il campanile bugiardo lo Shandon Bell, il “Four faced liar”. Con il suo pesce segnavento e i quattro orologi che sembrano segnare orari diversi, ti sembra d’essere sempre ubriaco. Che poi, trovandosi in Irlanda, il dubbio maggiore è se non hai ancora sbollito l’ultima sbronza.

Cork

Tornando alla città… la capitale del Sud, come la chiamano fieramente i suoi abitanti, è molto diversa dalla frenetica Dublino. Il centro nevralgico si sviluppa su una piccola isoletta formata dal fiume Lee, tutto concentrato fra la Grand Parade, Saint Patrick Street, e la Oliver Plunkett Street. Qui si trova il famosissimo e imperdibile English Market, dove ho potuto rivedere il pesce fresco dopo mesi di vita a Dublino. Ma non solo, qui arrivano prelibatezze da tutto il mondo. Come il nostro Parmigiano Regiano (era proprio scritto così, forse non conoscono l’uso delle doppie in italiano) e la Ricotta. Piccoli angoli di casa, che per un italiano all’estero sono molto importanti.  

Cork

Ma se penso all’Irlanda, ancora oggi,
penso al verde delle sue campagne,
penso al blu delle sue acque.

Ora sentivo il bisogno di lasciare le città
e perdermi nella splendida Isola di Smeraldo.

Killarney National Park

E quindi, son finito in quest’angolo di paradiso, dove chiunque può rimanere incantato dal suo fascino. Tre laghi, incastonati fra le montagne, formano un paesaggio naturale di rara bellezza arricchito da cascate, boschi, e sentieri alberati. Qui, fra natura e storia sono rimasto affascinato dai colori, le diverse tonalità delle foglie, dal giallo al verde, fino al bordeaux. Il blu dell’acqua che rifletteva il tutto a mo’ di specchio, insieme anche ai grigi delle rocce che invano tentano di separare i laghi tra loro. Immersi in tutti questi colori sorgono il Ross Castle, la Mukross House, un convento francescano ormai abbandonato. Tasselli che si aggiungono allo splendido mosaico di colori che è tutto il parco.

Killarney National Park

Killarney

E quindi, son finito in quest’angolo di paradiso, dove chiunque può rimanere incantato dal suo fascino. Tre laghi, incastonati fra le montagne, formano un paesaggio naturale di rara bellezza arricchito da cascate, boschi, e sentieri alberati. Qui, fra natura e storia sono rimasto affascinato dai colori, le diverse tonalità delle foglie, dal giallo al verde, fino al bordeaux. Il blu dell’acqua che rifletteva il tutto a mo’ di specchio, insieme anche ai grigi delle rocce che invano tentano di separare i laghi tra loro. Immersi in tutti questi colori sorgono il Ross Castle, la Mukross House, un convento francescano ormai abbandonato. Tasselli che si aggiungono allo splendido mosaico di colori che è tutto il parco.

E' qui che mi sono innamorato perdutamente di quest'isola, e ancora ero solo all'inizio del mio viaggio...

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