Ireland RoadTrip 2016

Galway & Connemara National Park

Ireland Roadtrip - Galway

Con la città di Galway è stato amore a prima vista. Tutti mi dicevano che me ne sarei innamorato, e così è stato. Saranno le sue stradine strette, l’impianto ancora medievale, la musica che ho ascoltato qui, non lo so. Forse un mix di tutti questi elementi è ciò che caratterizza questa splendida cittadina d’Irlanda.

Ecco, questa musica quasi ipnotica che ti costringe al tavolino di un pub, ad ascoltare, questa è l’emozione che si prova in un vero irish pub. A molti potrà sembrare semplice promozione turistica, e forse lo è, ma di sicuro la musica è una parte fondamentale di questa terra, di questo popolo così fiero delle sue tradizioni.

 Galway     

Galway

Galway    

Galway è il tipico paesino che sembra fatto appositamente per i turisti. Il piccolo centro storico mantiene ancora le costruzioni medievali che portano l’eco dell’importanza strategica di questa cittadina portuale nel corso della storia. Mi sono fermato un paio di notti qui perché volevo godermela appieno e con calma. Poi, come sempre, capita che conosci gente in ostello, vai la sera insieme a loro per una pinta di Guinness. E dopo il vagare fra i vicoli stretti pieni di gente che come te sta cercando il pub migliore, ecco che di colpo senti la musica giusta provenire da un locale, già gremito di gente.

La regola vuole che dove c’è gente, spesso c’è qualità. Io aggiungo che devi anche metterci un po’ di tuo, ascoltare le tue sensazioni, il tuo istinto. Perché non sempre la gente si accalca dove c’è il meglio, o forse semplicemente tu non cerchi quello che vuole la “massa”. Entri nel locale e già ti senti come ipnotizzato dalla musica incalzante e pungente, ordini la prima pinta e il gioco è fatto. Sei costretto lì a ordinarne altre finchè la band non suona l’ultima, quella qui nel video, la migliore del loro repertorio.

E quindi ti rendi conto che hai perso la cognizione del tempo e nel frattempo è già tardi, domani devi ripartire e quindi ultimo giro di oro nero e poi si torna in ostello. Nel frattempo, anche se non ho avuto la possibilità di assaggiare la rivale della Guinness, ho assaporato una nottata piena di risate, brindisi e sottofondo musicale d’alta qualità.

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Connemara National Park

Connemara National Park

Connemara National Park

La mattina dopo, nonostante la fatica, sveglia presto e partenza verso un altro parco nazionale: il Connemara National Park. Un’altra gemma in terra d’Irlanda, una gemma che non si limita al solo parco visitabile e circoscritto. La strada che da Galway conduce al parco, passando da Letterfrack (piccolo paesino scelto dall’italiano G. Marconi come sede di ricezione per il suo segnale telegrafico inviato dall’America), è tutta un susseguirsi di paesaggi mozzafiato.

Lasciandosi alle spalle l’area della città si giunge in un’area molto diversa dai verdi prati finora incontrati. Le tonalità di colori intorno a me erano quelle autunnali, dettate dai boschi che qui si sviluppano numerosi. Foreste che un tempo coprivano tutta quest’area, persino tutto il Connemara National Park, e che l’azione dell’uomo ha fortemente ridotto. Ma nonostante questo sfruttamento eccessivo la natura vince sempre, e ha trovato un nuovo equilibrio, ha formato un nuovo ecosistema, fondato sulla torba.

Dall’ingresso del parco parte il sentiero che ti porta fino in cima alla collina Diamond con diversi livelli di difficoltà. Io ho provato l’emozione di salire su fin quasi la cima accompagnato dalla nebbia. Sembrava volesse aprirmi la strada, fino alla fine del secondo percorso. Poi, non mi era dato di proseguire. Come fosse gelosa della cima, la nebbia continuava a coprire la sommità e quindi ho dovuto iniziare la discesa, che comunque offre la solita vista mozzafiato. Scendendo, nonostante il mio giubbotto imbottito, sciarpa e berretto di lana, e nonostante stessi camminando già da un’oretta sentivo un po’ di freddo. Quando ad un tratto vedo in lontananza avvicinarsi un tizio in short. Sgrano gli occhi, stupito, impossibile che fosse vero. Eppure, quando arrivo a pochi metri da lui devo farmene una ragione. Un’irlandese, capelli rossi, barba rossa, con indosso semplici pantaloncini e un maglioncino leggero camminava tranquillo come se stesse facendo una passeggiata in riva al mare. Un rapido scambio di battute gli fa capire quanto siamo “freddolosi” noi siciliani.

Connemara National Park

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