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Puig Castellar: Trekking Archeologico alle origini di Barcellona

By on 17 Gennaio 2019

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Oggi ti voglio parlare di Archeologia, anzi no, di un bel trekking e di fotografia a Barcellona.

Beh dai, facciamo che unisco tutti questi elementi in un solo Trekking Archeologico e Fotografico a Barcellona.

Questa città offre tantissime alternative ai soliti tour per turisti fra Rambla, Sagrada Familia e la Barceloneta.

Diciamo che ogni tanto mi ricordo della mia laurea in Archeologia, anzi mi viene proprio nostalgia dei vecchi tempi all’università fra scavi e libri. A parte gli scherzi, come già saprai e se non lo sai ancora puoi scoprirlo qui, cerco sempre di immergermi al massimo nella cultura e nella storia dei luoghi che vedo nei miei viaggi.

Non mi basta vedere i monumenti principali, io voglio andare più a fondo e scoprire tradizioni, cibo, feste e tanto altro. Molte volte questa ricerca passa dalla mia amata archeologia e anche questa volta ho trovato una piccola chicca che ci porta alle origini della città di Barcellona.

Trekking Archeologico alle origini di Barcellona

In realtà questo è un trekking archeologico alle origini di Barcellona quando ancora Barcellona non esisteva. Eh sì, perché ti porterà alla scoperta del villaggio preistorico di una popolazione che abitava queste zone prima dell’arrivo dei romani e della effettiva fondazione della città.

Volendo dare un nome ai protagonisti, loro si chiamavano Laietani ed erano un popolo iberico stanziatosi qui nell’età del bronzo e lo scenario della loro storia era il villaggio di Puig Castellar.

Si tratta di un villaggio arroccato su una collina alta 303m che sovrasta tutta la pianura di Barcellona dalla foce del Besòs a quella del Llobregat. Da questa altura i suoi abitanti potevano controllare anche la valle che sorge a nord ovest.

Il paesaggio era molto diverso da quello che vediamo oggi. Dove adesso sorge la città, un immenso susseguirsi di palazzi e strade, un tempo era principalmente occupato da lagune e dagli estuari molto più ampi dei due fiumi.

I Laietani, antichi abitanti di Barcellona

Purtroppo gli storici antichi non hanno lasciato molti dettagli su questo popolo. Tutto quello che si sa è stato scoperto dagli scavi archeologici che si sono susseguiti nei diversi villaggi che sorgevano nell’area di Barcellona.

I dati ci parlano di una società guerriera, aristocratica e gerarchica che si basava principalmente sull’agricoltura ma anche allevamento bestiame e caccia. Prodotti che probabilmente già scambiavano con i mercanti greci, cartaginesi e romani.

Salendo lungo il sentiero che si arrampica sulla collina sei circondato dalla tipica macchia mediterranea. Alle tue spalle puoi vedere tutta la città mentre di fronte a te si apre un’altra valle verdeggiante e in cima, sulla collina il villaggio di Puig Castellar. Già da qui puoi vedere che sembra un abitato fortificato, si notano già i terrazzamenti.

Ed è entrando finalmente nel villaggio che ti rendi conto che tutta la struttura urbana evidenzia le capacità costruttive di questo popolo. Le abitazioni sono disposte lungo una strada circolare in modo da adattarsi alla conformazione del terreno. L’abitato infatti si sviluppa in terrazzamenti in modo da sfruttare al meglio lo spazio fino alla cima dove probabilmente si apriva una piazza.

Dagli oggetti ritrovati durante gli scavi gli archeologi hanno potuto scoprire di più sulla loro vita quotidiana. I resti ci parlano di attività di metallurgia, tessitura e macinazione del grano.

Ma la scoperta più interessante è il rinvenimento di un gran numero di oggetti di valore. Questo ha fatto pensare ad un abbandono repentino del villaggio verso la fine del III secolo a.C. o inizi del II secolo a.C. e quindi possibilmente legato alla Seconda Guerra Punica (218 – 206 a.C.).

Il Villaggio Preistorico di Puig Castellar: un trekking archeologico a due passi da Barcellona

Il trekking fino al villaggio è un’esperienza che consiglio a chi, da viaggiatore responsabile, vuole andare oltre i soliti percorsi turistici. Si va dall’emozione di essere immersi nella natura a due passi dalla città a quella di giungere in cima alla collina e godere un panorama mozzafiato su Barcellona.

È un percorso che parte dal confine della città nella zona di Santa Coloma Gramenet. Da qui un sentiero sale e corre lungo tutta la cresta della collina, passa dal Villaggio e arriva anche oltre fino ad un Dolmen naturale utilizzato in età del bronzo come sepoltura.

Dolmen de la Cova d’en Genis

Per raggiungere il Dolmen de la Cova d’en Genis si devia dal sentiero principale lungo un sentiero con vegetazione folta che scende verso valle. Risalendo e proseguendo sul sentiero si arriva alla piccola Ermita de Sant Climent costruita nel 1673 da San Geronimo.

Il monastero di Sant Jeroni de la Murtra

Da qui si può già vedere il monastero di Sant Jeroni de la Murtra. Un monastero gotico costruito da San Geronimo all’inizio del XV secolo. È possibile visitarlo secondo orari stabiliti ma ovviamente quando mi trovavo lì (domenica) si può entrare soltanto di mattina a due orari con visite guidate. Quindi ho dovuto rimandare, appena possibile tornerò per vederlo.

Non è finita qui, scendendo ancora per far ritorno in città si incontra una antica casa colonica del XV secolo. Nonostante l’eccessivo stato di abbandono, il chiostro con le arcate che corrono tutte intorno e nello sfondo le ciminiere di Badalona mantengono un certo fascino.

Scavi archeologici avevano trovato una precedente villa romana, poi trasformatasi in fattoria e infine nella casa colonica del XV secolo.

Come ti dicevo, un trekking archeologico per passare una bella giornata in natura e scoprire le origini di Barcellona.

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