London Lumiere 2018: Uno spettacolo di luci e sensazioni

Itinerari di Viaggio Luoghi

London Lumiere, un festival per non far finire il natale.

Questo weekend Londra si è tinta di nuovi colori e nuove luci. Ho scoperto che ogni anno è difficile disabituarsi dall’atmosfera natalizia…Quando passeggi per il centro e non sai se guardare le vetrine, o le luci di natale che abbelliscono tutta la città.

Per allietare il trauma di dover tornare alla vita quotidiana Londra ospita un festival delle luci. Un’evento che ogni anno per un weekend stupisce tutti con installazioni di luci di artisti provenienti da tutto il mondo.

Non sapevo in realtà di cosa si trattasse, pensavo semplici installazioni di luci per abbellire le vie del centro. Invece, questo fine settimana sono rimasto a bocca aperta. Secondo me si possono chiaramente definire come opere d’arte luminose. Oltre alla bellezza intrinseca delle idee, delle realizzazioni e del lavoro che ci sta dietro, molte di queste installazioni sono state create per raccontare delle storie.

Storie di architettura, di musica, tecnologia o di cambiamenti climatici. E quindi puoi trovare delle biciclette al neon parcheggiate in uno dei bar più esclusivi e costosi di Londra. Un locale in cui normalmente non penseresti di potervi accedere. E invece oggi sono a caccia di Lumiere! E quindi seguo la mappa e come se fosse una caccia al tesoro ho scoperto nuovi angoli di Londra.

Voyage, un viaggio nella Storia

Arrivo a Piccadilly Circus e per la prima volta da quando sono qui a Londra vedo la gente che non guarda il super mega schermo LED di ultima generazione! Tutti i volti sono girati più a sinistra, sul palazzo dell’Hotel Cafè Royal. Di solito qui vedo i riflessi delle pubblicità che scorrono sui famosi LED, stasera invece scorre qui una vera e propria storia. E’ una delle installazioni più belle che ho visto, si chiama Voyage e porta tutti noi li a fare un viaggio nella storia, dalla Belle Epoque ai giorni d’oggi.

Hai mai visto una lampada alta quanto un palazzo?

E poi mi ritrovo davanti tante lampade da scrivania, ma un’attimo… sono alte almeno 3 metri! Sono su King’s Boulevard e quello che ho davanti è un enorme ufficio. Si susseguono una dopo l’altra, colori diversi, ma ognuna di loro illumina la strada fiera della sua altezza. Sembra che per una volta si prendano la rivincita di guardarci da lassù.

Un’alluvione Laser

E per ultimo, una sensazione da brivido. Arrivo a Granary Square e la trovo inondata! No, non è stato il Regent’s Canal, ma un’alluvione virtuale. Si tratta di Waterlicht, l’installazione di Daan Roosegaarde che stupisce tutti con la sua “acqua laser”. Tutta la piazza sembra avvolta da questa nebbia che però disegna delle onde sopra le nostre teste. E’ acqua, l’acqua che potrebbe sommergere le nostre città se non faremo qualcosa di concreto contro i cambiamenti climatici.

E’ quindi un’opera di protesta, che richiama all’attenzione un problema già largamente discusso. Ancora una volta l’arte riesce a esprimersi meglio di tante parole. Perchè trovarsi li sotto è un’emozione strana, dopo l’iniziale stupore per la sua bellezza cominci a pensare che quella potrebbe essere realmente acqua in un prossimo futuro.

Ecco cosa mi sta regalando questa città, tante emozioni.

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